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E andiamo dai, qualche gradino ancora...


14 Jan
14Jan

Oggi gongoliamo un po, al ventiquattresimo giorno si intravede un miglioramento anche la sera. 

Non mi faccio illusioni, forse carico del fatto che mi abbiano visitato e auscultato dicendomi che i polmoni erano liberi che l'adrenalina ha ripreso a girare e tutto assume un altro colore :-) Domani andrà meglio, questo lo ripeto ogni giorno e alla fine, a forza di crederci, sto convincendo anche il Virus. 

Pensare con ottimismo anche se difficile, anche se messi a dura prova. In questi giorni non ho fatto altro che progettare, fare castelli in aria, pensare al domani. C'è da dire che ovviamente per le condizioni in cui ero non è stato facile e non lo è tutt'ora, ma a questi castelli bisogna sempre pensare, soprattutto per andare avanti. 

Un appiglio, un ancora, un faro, una speranza e aggiungerei un progetto. 

Progettare fa bene, ti proietta avanti, c'è un amico triathleta Giuseppe Solla che in una intervista postata nella mia pagina, racconta dell'importanza degli allenamenti, quelli lunghi, quelli fatti con sei mesi di preparazione. In quella intervista mi colpì un suo pensiero che io condivido, sposo e vivo, " se tu programmi un qualcosa che poi farai tra sei mesi, come un Ironman, sei costretto a rimanere in salute" ahahahahah cioè, fantastico e nulla di più vero. 

Sono iscritto ad un Ironman che fortunatamente per una serie di circostanze è a Ottobre, quindi ho tempo, ma solo il pensare che dovrò allenarmi e riprendere una condizione fisica decente, mi fa stare bene, mi "mantiene in salute". 

Il lavoro, come tutto il resto che non sto a ripetere e di cui vi riempirò in futuro ampiamente le scatole, mi hanno tenuto a galla, ovviamente insieme a tutto il resto, come l'affetto incredibile di tanti amici, contatti e conoscenti. 


Riprendere gli allenamenti, la corsa specialmente, perché non conosce stagioni, perché si sposa con tutto e ti ci ritrovi sempre e comunque è il mio primo desiderio una volta uscito da queste 4 mura, beh, di certo non correrò ma una bella passeggiata nel mio adorato litorale poetto quello è sicuro. I progetti futuri, la negatività e le persone che ti lasci alle spalle, sono tutte parti che vivrò domani e sono tutte parti che vivrete domani perché anche se non sembra e qualunque sia il vostro Ironman, pensate che ci sarà un domani, immaginatelo o progettatelo, vedrete, che vi terrà in salute. 

In basso, vi segnalo un link con un sito, è di una persona che combatte la sua battaglia, riporterò alcune righe del suo blog il resto leggetelo voi e se potete, date una mano, diamo una mano. 

Mi chiamo Camilla Serafini, ho 28 anni, tanti sogni ancora da realizzare e tanti tramonti che ancora vorrei contemplare. Amo stupirmi per le piccole cose, vedere il sorriso nelle persone, godermi l'attimo con gratitudine.......

https://bit.ly/2LUuViL

07Jan
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