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In quanti alla fine ti sono vicini...


11 Jan
11Jan

In quanti poi alla fine in questo giro di solitudine, pur rimanendo lontani riescono a starti vicino? vicino con un messaggio, con un come stai, con un like con un cuore, o facendoti sentire la propria presenza?

Fortunatamente in tanti, a me almeno è capitato così. 

Persone che non sentivo da anni, vecchi amici o conoscenti che hanno sentito il bisogno di dare una mano, di far sentire che in questo momento di sconforto e di dolore, loro c'erano. 

La sorpresa è anche quella di scoprire che invece alcuni si sono defilati o quelli che sembrava dovessero spaccare il mondo per te, sono spariti. Non ho rancore per queste persone, perchè so che in molti non riescono a stare vicino alle persone che soffrono, non è un'attenuante ma un dato di fatto. 

Riappariranno più avanti, ci sono mille ragioni perché questo succede, ma ci sono anche mille ragioni per cui alcune volte purtroppo, si riconosce chi resterà o chi proseguirà il proprio viaggio. 

Io ho avuto davvero molta fortuna in tal senso, una pagina social che mi ha dato la possibilità di essere meno solo, una compagna e degli amici che bussavano ogni giorno per sapere se mi servisse qualcosa o la possibilità di stare davanti a un Pc per passare il tempo, tra cazzeggio studio e una decina di ore a chattare :-) scherzo.

La sera è un dramma, come per tutte le patologie, tutte nessuna esclusa, si sta peggio. Perché la sera si sta sempre peggio rispetto alla mattina? Il perché me l'ha spiegato un amica dottoressa, quindi c'è un perché ma sinceramente non ci ho capito una emerita mazza so solo che una spiegazione scientifica esiste. Ho anche provato a ricercarla su google senza dover per forza ricontattare la mia amica, ma appena digito "sto male" appare lui, IL CORONAVIRUS. 

Tra lavoro, scrittura, risposta ai messaggi e corsi online, la mia giornata che inizia al mattino presto, sembra addirittura non bastarmi. Le ore a disposizione che sono veramente tante a volte NON BASTANO, assurdo, ma allora prima? come cacchio facevo? Me lo chiedo tutt'ora. Tra un po farò la mia solita strimpellata al piano, o alla chitarra, dipende dalla voglia. Il respiro si fa affannoso e oggi, ho un mal di testa lungo tutta una giornata. Credo che guarderò i Lapola, con un occhio di malinconia ma consapevole che qualche risata di sicuro me la farò. 

Amici non perdiamoci, non guardiamo dall'altra parte, un messaggio non costa nulla, a volte "approfittare" di questi momenti bui aiuta, rafforza o ripara, da la possibilità di ricominciare da capo, sta all'intelligenza dell'altra persona saper cogliere il momento e capire che alla fine dei giochi, non ne vale la pena. 

Godiamoci il presente e scurdammoce 'o passato ma se proprio non si può, come ho scritto nella bacheca di un amico oggi, teniamo chi merita e lasciamo andare nella via del vaffanculo chi non ci pensa proprio.

07Jan
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